Terme di Salsomaggiore, l’azienda chiede il ricorso agli ammortizzatori sociali

Un altro passo per mettere a fuoco il futuro delle Terme di Salsomaggiore e Tabiano: ieri mattina in Municipio è stato convocato il secondo incontro del tavolo di concertazione fra i soci delle terme e le categorie economiche cittadine.
Erano presenti il presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli, il sindaco Massimo Tedeschi e il presidente delle Terme Guglielmo Cacchioli. I temi emersi: mettere a posto i conti, verificare rapidamente l’interesse all’acquisto del ramo alberghiero, proseguire la ricerca di un partner privato per le terme, senza innescare processi di smembramento del comparto.
«Le terme sono come un giocatore stanco che deve continuare a correre ma che deve anche tirare il fiato», ha detto Cacchioli.
Che la situazione sia preoccupante è assodato: il bilancio 2009 si è chiuso con una perdita di 5 milioni di euro e l’indebitamento sfiora i 22 milioni di euro, più di 4 milioni vanno ai fornitori. C’è bisogno di «fare cassa» per andare avanti e affrontare i costi degli investimenti necessari e che ammontano a circa 5,8 milioni di euro.



















































